giovedì 25 agosto 2016

Lettera di don Guetti all'Ordinariato

Lettera di Don Guetti all’ordinariato con preghiera di riconoscimento e riformazione della fassione affinchè possa essere presentata alla procura di finanza di Innsbruck.

Illust.mo e Reverend.mo P.V. Ordinariato di Trento

Nella lunga vertenza tra l’umile sottoscritto e l’Autorità Governiale in quanto a rettifica della Fassione Curaziale si è giunti al punto che ora giusta decreto Capitanale dei 2 Sett. Corrente si domanda copia firmata della capitolata 3 Marzo 1878 e più la Fassione dei Benefici Dalfior e Malacarne.
Detta fassione fu preparata ora dal sottoscritto giusta i documenti esistenti e sulle basi di quelle estese anni addietro dai beneficiati curaziali, l’ultima delle quali data dal 1852; Questa mi pregio innalzare a codesto Ill.mo e Reverendissimo P.V. Ordinariato affinché la volesse riconoscere e tosto riformarla al sottoscritto per essere presentata all’I.R. Procura di Finanza in Innsbruch e così poter ottenere una feriale evasione di si importante vertenza.

Con piena sommissione
Quadra 9 Sett. 1890 um.o servo
pte Lorenzo Guetti
pCurato


segue timbro curazia di Quadra

martedì 23 agosto 2016

Lettera di don Guetti al Capitanato Distrettuale

Lettera con cui don Guetti riferisce su delucidazioni richieste sulla Fassione della curazia di Quadra all'I.R. Capitanato Distrettuale di Tione in data 24 aprile 1889

Inclito I.R. Capitanato Distrettuale di Tione
In risposta alla nota dei 7 aprile n.e. N 2063 di codesto Inclito ed I.R. Capitanato riflettente le spiegazioni ulteriori pel completamento della Fassione della Curazia di Quadra il sottoscritto riferisce quanto segue:
  1. La fassione in parola veniva compilata sulla gestione amministrativa del Beneficio del 1888. quindi nell’entrata della medesima non potea figurare che la rendita ivi notata nel complessivo di f ni. 54:30. Il fondo beneficiale alle Laste part. N. 14 venduto per f.ni. 270, porterà ora notifica nella rendita negli anni avvenire, ma non potea portarla nella fassione presentata,; perché la vendita si effettuerà addì 24 ottobre 1888 ed il relativo prezzo venne da quel dì capitalizzata presso privati e i documenti archiviati addì 24 ottobre d’anno ai N. 486 e 487 presso l’I.R. ufficio di Stenico, il primo di fni. 100 ed il secondo di fni. 170 al 5% d’interesse. Quindi a tutta ragione si dovette lasciare la rendita degli interessi maturati solo al 1 nov. 1889 e segnare in entrata la rendita netta di fni. 4.62 come si fece.
  2. Circa l’anteriore contributo comunale si rassegna copia autentica della capitolata dalla quale apparirà non darsi altri contributi di frumento e legna in favore del Curato di Quadra per parte degli abitanti dello stesso luogo
  3. Per riguardo al N. 9 degli introiti provenienti da fondazioni si ripete qui retro ancora in esteso l’elenco delle SS. Messe stabiliti alle singole fondazioni come segue:
-S.Messe fondate per i legati di Sant Antonio N.34
- “” San Rocco N. 7
- “” per il legato Iori “” 6
- “” Beneficio Malacarne “”104
- “” Beneficio Dalfior “” 156
- “” della Congregazione di Carità 2
- “” della Comunità 4
Numero Totale 313

Riguardo alla riduzione che si concesse da anni ed anni per le S.Messe del Beneficio Dalfior, si (aprova) che la stessa deve essere impetrata da Roma ogni 7 anni e che verificandosi certe condizioni si concede o si nega mancando le stesse. La riduzione in parola venne a spirare nell’anno 1887, se ne fece domanda di rinnovazione al principio del 1888, ma fino all’epoca presente non si ottenne alcuna evasione favorevole . Quindi si dovette mettere in fassione come di dovere al N. 156 originario e quindi spiegata la differenza si trova sulla fassione liquidata ai 9 febbraio 1886 dall'Ecc. a Luogotenenza N.23426, mentre allora vigeva la riduzione impetrata. Cosa che presentemente non avviene.
IV Si allega la resa di conto di questa chiesa ottimamente aggiustata con preghiera di ritorno dopo fattone ispezione/ e per riguardo alle tasse di stola si prega osservane la I parte della Capitolata allegata % ove troverassi chiara risposta alla domanda fatta.
V Riguardo al N 1 d’uscita si osserva che il sottoscritto presentò quale allegato il certificato comunale comprovante tutta l’uscita per steore, corigionali, equivalente di; se ciò non è sufficiente, si prega sia ritornato detto allegato per essere vidimato dall’I.R. Censo di Stenico, non esistendo più i relativi ordini di pagamento.
Con ciò si crede di aver corrisposto alle chieste dilucidazioni e si spera che la fassione in parola sia ritenuta vera nella sua feriale risultanza.
Dall’ufficio curaziale, Quadra 24 Aprile 89 PL. Guetti Curato